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Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione che punta a rendere più efficienti e più sicure le nostre abitazioni a costo zero per il cittadino

 

Superbonus 110%. Se ne parla molto in questi giorni, anche perché il tempo per poter usufruire di questo beneficio sembra stia ormai per scadere.

Al momento c’è una posizione molto netta del Governo: la proroga dei benefici fiscali connessi al Superbonus è esclusa. I fondi sono finiti e bisogna sbloccare la cessione del credito, che in questo momento sta paralizzando le banche.

In questo quadro, il 23 giugno scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’ennesima circolare (la numero 23/E), offrendo un quadro riassuntivo della normativa in tema di Superbonus.

 

Definizione

Il Superbonus 110%, introdotto dal “Decreto Rilancio” n. 34 del 2020, si suddivide in due tipologie di interventi:

  • il Super Ecobonus agevola i lavori di efficientamento energetico;
  • il Super Sismabonus incentiva quelli di adeguamento antisismico.

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali e, per la parte di spesa sostenuta nell'anno 2022, in quattro quote annuali di pari importo. Per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) il limite temporale entro il quale è possibile detrarre le spese si estende fino al 31 dicembre 2022, prorogabili ulteriormente fino al 30 giugno 2023 qualora siano stato completati almeno il 60% dei lavori al 31 dicembre 2022. Per i condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 qualora siano stati completati almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022.

 

Questa misura crea un meccanismo virtuoso di mercato che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti: il cittadino può ristrutturare casa gratuitamente, ridurre il costo delle bollette e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare; l’impresa può aumentare il proprio fatturato grazie al maggior volume di lavori; lo Stato può rendere più efficienti e più sicure le abitazioni e sostenere l’aumento dell’occupazione e del reddito.

 

Interventi trainanti

Per poter godere del Super Ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”. Gli interventi trainanti consistono nell’isolamento termico dell’involucro dell’edificio, che sia plurifamiliare o unifamiliare, nella sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati, nella sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

 

Interventi trainati

Una volta eseguito almeno uno degli interventi trainanti, il beneficiario può decidere di effettuare anche gli interventi cosiddetti “trainati”, come la sostituzione degli infissi, le schermature solari, l’installazione di impianti fotovoltaici, dei sistemi di accumulo, delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti di domotica, l’eliminazione delle barriere architettoniche per le persone portatrici di handicap in situazione di  gravità e per le persone con età superiore ai 65 anni, e molto altro. L’insieme di questi interventi (trainanti e trainati) deve comportare un miglioramento minimo di almeno due classi energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno. 

 

Ristrutturare casa gratuitamente!

Il beneficiario può decidere di esercitare l’opzione dello sconto in fattura: l’impresa o le imprese che hanno effettuato i lavori applicano uno sconto fino al 100% del valore della fattura e il cittadino effettua così i lavori senza alcun esborso monetario.  

L’impresa si vedrà in questo modo riconosciuto un credito d’imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, da utilizzare sempre in quattro quote annuali di pari importo (per le spese sostenute nel 2022).

In alternativa, il contribuente può sempre sostenere direttamente il costo dei lavori e decidere poi se utilizzare la detrazione in compensazione per pagare meno tasse o cedere il credito d’imposta a terzi (istituti di credito compresi).

La cessione del credito invece avviene con dei pagamenti effettuati regolarmente e con un conseguente accordo tra l’istituto di credito (o un altro intermediario finanziario) e il committente. Il committente cede la sua detrazione all’istituto di credito, che a sua volta rimborserà il contribuente.

 

Asseverazioni

Sia nell’ipotesi di utilizzo in detrazione del Superbonus 110% sia in quella di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, è necessario ottenere una asseverazione, da parte dei tecnici abilitati, circa non solo il rispetto dei requisiti degli interventi di risparmio energetico, ma anche della corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. L’ottenimento di tale asseverazione costituisce una delle condizioni indispensabili per poter validamente fruire del superbonus: senza di essa, quindi, non si può accedervi.

I relativi costi delle asseverazioni sono detraibili nella misura del 110 per cento.